Una mole di dolcezza

per una città di cioccolato

Torino, 9-18 Novembre 2018

Torna Cioccolatò

Solo a Torino, dal 9 al 18 Novembre 2018

Maestri cioccolatieri in piazza

La kermesse più famosa d’Italia sul cioccolato artigianale ritorna nel capoluogo piemontese con una veste tutta nuova, dove gli attori primari sono proprio i maestri cioccolatieri, la loro arte e l'eccellenza dei loro prodotti.

Puntiamo a dare originalità e varietà alla manifestazione e diamo importanza alla valorizzazione delle eccellenze, della tradizione e della storia del cioccolato. Ogni attività (convegno, laboratorio, percorsi...) viene curata attentamente in tutti i dettagli. Al centro di tutte le iniziative: la storia, la cultura, la tradizione, per conoscere, gustare, capire il cioccolato

I NUMERI DELLE PASSATE EDIZIONI

Di anno in anno, sempre più presenze e partecipazione del pubblico

Durante l'ultima edizione la partecipazione del pubblico è stata altissima, con punte record di 340.000 visitatori nei 2 weekend

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3400000 Visitatori
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50000 Interazioni Facebook
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160000 Visite al sito
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50000 Interazioni Twitter

10 Giorni ricchi di eventi

Momenti formativi e di dialogo per gli adulti ma anche per i più piccini

Il prestigio italiano oggi aggiunge una C alle tre “F” di Food, Fashion e Ferrari, perché l’alta qualità del Cioccolato nel mondo posiziona l’Italia in cima, dove pochi sono i suoi rivali. Nessun segreto, ormai, sull’equazione vincente, che contempla qualità della materia prima migliore , produzioni artigianali specializzate, tecnologia quanto basta e poi loro: eleganza e gusto. I poli dell’eccellenza italiana di settore sono la Toscana con Pisa, Pontedera e Prato; la Sicilia con Modica ed il Piemonte, non ultimo della lista per importanza. Torino registra la concentrazione di maestri cioccolatieri tra le più elevate. Di quest’aera è propria la produzione del cioccolato gianduia, ottenuto dalla miscela di cacao unito alla pasta di nocciole.
L’edizione 2018 di CioccolaTò verrà firmata dalla presenza dei più noti mastri cioccolatieri nostrani, che si succederanno uno al giorno sul palco della kermesse per raccontare una storia di cioccolato, la nostra!, offrendoci l’emozione di osservarli durante gli show cooking in programma. Il cioccolato, infatti, non è solo dolce ma numerose sono le ricette regionali, che lo includono tra gli ingredienti di primi, secondi e dei più noti dolci.
Potrai vivere con noi l’emozione di ascoltare, osservare ed interagire live on stage con un produttore mastro cioccolataio al giorno, che illustrerà la storia del cioccolato, le fasi di produzione e ci stupirà con show cooking dimostrativi alla presenza di un moderatore.

Un team di ricercatori, medici ed esperti esporrà tutte le proprietà benefiche del cioccolato a partire dalle sue funzioni antidepressive per passare a quelle vasodilatatorie.

In base a quali caratteristiche etiche scegliamo il cioccolato da acquistare e gustare? Presso il nostro "Gazebo Eventi" si svolgerà questo "Laboratorio Consapevole" dove esperti delle politiche sociali affronteranno il delicato tema dello sfruttamento minorile nelle piantagioni di cacao.

Presso: Gazebo Eventi

Rassegna cinematografica che si svolgerà presso il Cinema Classico dove verranno proiettate pellicole a tema: Chocolat, La fabbrica del Cioccolato, Willy Wonka, Grazie per la Cioccolata.

Presso: Cinema Classico

La nuova cioccolateria "Raw" svelerà i segreti di come è possibile creare dolci senza aggiunta di zuccheri e latte

Presso: Gazebo Eventi

Alla scoperta delle proprietà del cioccolato

Chissà quante volte ci siamo sentiti ripetere di non mangiare troppa cioccolata, perché difficile da conciliare con la salute e la linea. Gli studi moderni di settore hanno dato ragione al nostro palato, confermando, invece, quanto le sue proprietà siano benefiche per l’organismo. Non solo un prodotto ricco di energia utile per ricaricarsi ma anche elemento di straordinaria efficacia sul nostro umore. Il cioccolato ha dimostrato di essere un ottimo rimedio per ridurre la depressione emotiva, stimolando la secrezione della serotonina, il c. d. ormone dell’umore.

Se questo non fosse sufficiente a convincere i più scettici sulle sue proprietà benefiche, allora ricordiamo l’efficacia del cioccolato sulla memoria, contribuendo al doppio dell’apporto di fosforo del pesce.
Infine una buona notizia dal versante del colesterolo! I grassi del cioccolato derivati dal burro di cacao contengono acidi in grado di prevenirne l’aumento, se non la diminuzione stessa. Il cioccolato di qualità risulta, così, irresistibile al palato e ottimo per il nostro equilibrio psicofisico... se assunto in modo adeguato!
Capace di attivare i cinque sensi sensi, gustare anche solo un morso di cioccolato può risultare una vera e propria esperienza introspettiva, un viaggio in solitaria della nostra capacità di percepire.

Sarà perché donati al mondo dal Quetzalcoatl, il dio serpente piumato della civiltà azteca, i semi di cioccolato renderebbero davvero magico il suo prodotto. Bello alla vista, irresistibile al tatto; attraente all’olfatto, desiderio è l’udito di del “tac” con cui si spezza, ed inebriato il senso al gustare anche d’un morso appena.

Il cioccolato a Torino

La storia parte da una tradizione che nasce da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1560 (Testa ‘d Fer), prosegue con la realizzazione del diablutin (in occasione del trasferimento della capitale del Regno da Chambery a Torino), fino alla realizzazione del primo gianduiotto.

Emanuele Filiberto, la cui statua del Marocchetti si trova in piazza S.Carlo, già nel 1560 offre alla popolazione una cioccolata in tazza; successivamente la stessa ricetta nel ‘700, lavorata con l’aggiunta di vaniglia e di liquore cognac diventerà il diablottino: questo è il primo cioccolatino al mondo!

Questa bontà sarà famosa protagonista della Merenda Reale della corte del ‘700, accompagnata dai tipici biscotti, i “bagnati”, nella cioccolata calda: i morbidi savoiardi, canestrelli, paste di meliga ed infine baci di dama. Nell’800, il cioccolato giungeva con difficoltà a seguito del blocco navale durante le guerre napoleoniche, fino alla Restaurazione; così i mastri cioccolatieri, che allora si chiamavano cioccolatai (oggi titolo dispregiativo, a causa delle vita dispendiosa simboleggiata dalle note lussuose carrozze con tiro a quattro), provarono a miscelare il poco cacao reperito con le nocciola “tonda gentile delle Langhe”, di cui vi era grande abbondanza. indelebilmente la fantasia giovanile di Monsieur Prochet che creò un cioccolatino a forma di barca rovesciata.

Così nel 1852 nacque il gianduiotto a firma Monsieur Prochet (poi Caffarel).

La vicenda della realizzazione del primo gianduiotto, per alcuni è una realtà assodata ma per altri è una leggenda. Pare che Monsieur Prochet si fosse ispirato per la sua forma caratteristica all’ impresa (come si diceva allora) di Emanuele Filiberto, comandante in capo di S.M. Felipe II re di Spagna, protagonista della battaglia di Saint Quentin in Piccardia, tra la Francia e le Fiandre. Durante la battaglia, il comandante in capo dell’esercito francese, il duca Anne di Montmorency, si era ritirato al di là del fiume Somne ritenendolo troppo stretto per essere attraversato agevolmente. Il colpo di genio strategico di Emanuele Filiberto fu di costruire delle barche e di far superare il fiume alle sue truppe prendendo alla sprovvista l’avversario. Era un esercito si 60.000 uomini. Proprio quelle barche sortirono la vittoria e colpirono Era nato il primo gianduiotto. La dedica a Gianduia fu accidentale, perché i gianduiotti ebbero il battesimo in tempore carnevalis di cui la maschera era notoria.

Il loro nome probabilmente sarebbe cambiato.

Le location di Cioccolatò

Piazza San Carlo

La centralissima Piazza San Carlo sarà la protagonista indiscussa della manifestazione

L’impostazione della distribuzione planimetrica dell’intero allestimento ed in particolare dell’organizzazione distributiva di Piazza San Carlo si ispira allo schema urbanistico dell’impianto rigorosamente ortogonale della Città; gli allestimenti sono simmetrici rispetto all’asse longitudinale della Piazza San Carlo e racchiusi idealmente dalle strutture perimetrali delle quinte graficate presenti sui lati dei due portali di ingresso alla Piazza, la posizione delle postazioni permette di effettuare percorsi trasversali attraversando la Via e non ostacola il cono visuale e lo scorcio di piazza San Carlo e Piazza Castello. In modo simmetrico sui due lati della Piazza sono disposte le postazioni espositive degli artigiani, a gruppi di due o quattro strutture, tutte con due lati liberi al fine da migliorare l’esposizione ed al centro di queste i due grandi spazi eventi con all’interno le fabbriche del cioccolato.

Via Roma

Fiumi di cioccolato scorreranno nella principale arteria del centro stroico di Torino

La distribuzione delle postazioni previste in Via Roma è lineare e posizionata nella mezzeria della viabilità. Le strutture che hanno una dimensione di m. 5 x 5, e sono unite a due a due, ospitano più artigiani vicini; le postazioni sono schienate con gli affacci contrapposti, dialogando con le attività esistenti sotto i portici di Via Roma, coinvolgendo le stesse all’evento. Le postazioni di vendita, così posizionate, formano due ideali corridoi di percorrenza; grazie alla discontinuità fra le postazioni è consentita la libera circolazione dei visitatori, da una lato all’altro della Via Roma, con una percorribilità snella ed organizzata, garantendo così la fruizione degli spazi urbani.

Piazza Valdo Fusi

Il simbolo delle manifestazioni enogastronimiche

La Piazza Valdo Fusi è più decentrata rispetto a Via Roma e Piazza San Carlo; nonostante ciò negli ultimi anni ha sempre più frequentemente ospitato manifestazioni enogastronomiche. Le attività già presenti nella Piazza sono meta delle uscite serali dei giovani Torinesi, per questo motivo si è scelto di localizzarvi l’esposizione dei grandi Marchi e di posizionare una struttura per la realizzazione di eventi a loro dedicati.