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Cioccolatò 2019

Solo a Torino, dall’8 al 17 Novembre 2019
Maestri cioccolatieri in piazza

La kermesse più famosa d’Italia sul cioccolato artigianale ritorna a Torino! Le novità dell'edizione 2019 con una veste tutta nuova, dove gli attori primari sono proprio i maestri cioccolatieri, la loro arte e l’eccellenza dei loro prodotti.

Casa Cioccolatò: il cuore pulsante della manifestazione con eventi, ospiti e showcooking
Fuori di Cioccolatò: gli happening Off di CioccolaTò, con eventi che coinvolgono Pasticcerie, Cioccolaterie, anche della periferia, i locali storici e i classici locali serali torinesi.
ChocoCabrioTour: un giro per la città illuminata a bordo di un Bus Cabrio con Cioccolata Calda e Copertina verso una serie di attrazioni tutte da scoprire.
Contest Baciamicioccolatò: nei locali o dove volete voi, con chi volete voi, ma soprattutto sui social, datevi un bacio al sapore di Cioccolato! #baciamicioccolato #fuoridicioccolato

I numeri delle passate edizioni

Di anno in anno, sempre più presenze e partecipazione del pubblico

Durante l’ultima edizione la partecipazione del pubblico è stata altissima, con punte record di 400.000 visitatori nei 2 weekend

400000
50000
160000
50000

Le location di Cioccolatò

Piazza San Carlo e Via Roma, la centralità del gusto

Piazza San Carlo

La centralissima Piazza San Carlo sarà la protagonista indiscussa della manifestazione

L’impostazione della distribuzione planimetrica dell’intero allestimento ed in particolare dell’organizzazione distributiva di Piazza San Carlo si ispira allo schema urbanistico dell’impianto rigorosamente ortogonale della Città; gli allestimenti sono simmetrici rispetto all’asse longitudinale della Piazza San Carlo e racchiusi idealmente dalle strutture perimetrali delle quinte graficate presenti sui lati dei due portali di ingresso alla Piazza, la posizione delle postazioni permette di effettuare percorsi trasversali attraversando la Via e non ostacola il cono visuale e lo scorcio di piazza San Carlo e Piazza Castello. In modo simmetrico sui due lati della Piazza sono disposte le postazioni espositive degli artigiani, a gruppi di due o quattro strutture, tutte con due lati liberi al fine da migliorare l’esposizione ed al centro di queste i due grandi spazi eventi con all’interno le fabbriche del cioccolato.

Mappa

Via Roma

Fiumi di cioccolato scorreranno nella principale arteria del centro storico di Torino

La distribuzione delle postazioni previste in Via Roma è lineare e posizionata nella mezzeria della viabilità. Le strutture che hanno una dimensione di m. 5 x 5, e sono unite a due a due, ospitano più artigiani vicini; le postazioni sono schienate con gli affacci contrapposti, dialogando con le attività esistenti sotto i portici di Via Roma, coinvolgendo le stesse all’evento. Le postazioni di vendita, così posizionate, formano due ideali corridoi di percorrenza; grazie alla discontinuità fra le postazioni è consentita la libera circolazione dei visitatori, da una lato all’altro della Via Roma, con una percorribilità snella ed organizzata, garantendo così la fruizione degli spazi urbani.

Mappa

Il cioccolato a Torino

Una storia di tradizione e innovazione

La storia parte da una tradizione che nasce da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1560 (Testa ‘d Fer), prosegue con la realizzazione del diablutin (in occasione del trasferimento della capitale del Regno da Chambery a Torino), fino alla realizzazione del primo gianduiotto. Emanuele Filiberto, la cui statua del Marocchetti si trova in piazza S.Carlo, già nel 1560 offre alla popolazione una cioccolata in tazza; successivamente la stessa ricetta nel ‘700, lavorata con l’aggiunta di vaniglia e di liquore cognac diventerà il diablottino: questo è il primo cioccolatino al mondo! Questa bontà sarà famosa protagonista della Merenda Reale della corte del ‘700, accompagnata dai tipici biscotti, i “bagnati”, nella cioccolata calda: i morbidi savoiardi, canestrelli, paste di meliga ed infine baci di dama. Nell’800, il cioccolato giungeva con difficoltà a seguito del blocco navale durante le guerre napoleoniche, fino alla Restaurazione; così i mastri cioccolatieri, che allora si chiamavano cioccolatai (oggi titolo dispregiativo, a causa delle vita dispendiosa simboleggiata dalle note lussuose carrozze con tiro a quattro), provarono a miscelare il poco cacao reperito con le nocciola “tonda gentile delle Langhe”, di cui vi era grande abbondanza. indelebilmente la fantasia giovanile di Monsieur Prochet che creò un cioccolatino a forma di barca rovesciata. Così nel 1852 nacque il gianduiotto a firma Monsieur Prochet (poi Caffarel).

Rivivi l'edizione 2018

Tutti i momenti salienti della scorsa edizione

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